B&B Terrazza dei Sogni - Ragusa Ibla

Visitare Ragusa Ibla

Visitare Ragusa Ibla


Ragusa Ibla è il quartiere storico di Ragusa per eccellenza, si trova nella Sicilia sud orientale ed è parte integrante della Val di Noto oltre ad essere la Provincia più a sud d' Italia. La città è immersa nel verde della natura su quello che viene chiamato Altopiano Ragusano per via della formazione irregolare del terreno, disconnesso da profondi veri e propri canyon detti localmente cave.

COSA VUOL DIRE RAGUSA IBLA

Il nome di Ragusa Ibla è un vero e proprio rebus che va avanti da decenni poichè ancora oggi esistono diverse fonti ma nessuna di essa può dire con certezza di essere quella corretta.
Ibla è l'antico nome di alcuni siti preistorici della Sicilia orientale appartenuti probabilmente ai Siculi, i quali avevano un re chiamato Iblone. Anche i monti circostanti prendono il nome di Monti Iblei.
Nel XVI secolo, un geografo tedesco, Filippo Cluverio, (anche questa fonte non certa a causa di una dubbia traduzione dcei testi) identificò una Ibla detta Ibla Menor, collocandola presso il sito archeologico di Ragusa e a seguito di ciò, nel XX secolo, il suo centro storico prese il nome di Ragusa Ibla.
 

CENNI STORICI DI RAGUSA IBLA

La provincia di Ragusa occupa solo una piccola parte di quella che è la più grande isola del Mediterraneo, la Sicilia, ricca di leggende, di storia e di antiche civiltà.
Ragusa, grazie alla sua storia e ad un contesto socio-economico diverso dal resto della regione, è stata definita da artisti e letterali “l’isola nell’isola”. Le origini storiche della provincia si legano a tutte quelle dell'intera isola, nelle leggende e nelle dominazioni, lasciando un segno nell’architettura e nella cultura del territorio.

- I primi insediamenti risalgono al XX secolo a.C. dai Sicani e soprattutto dai Siculi. Di questi antichi abitanti abbiamo delle significative tracce nelle necropoli attorno a Ragusa. Un gruppo di tombe, scavate nella roccia, si scorgono sotto la chiesa di S. Maria delle Scale; mentre altre tombe sicule si possono trovare affacciandosi nella vallata dal Giardino Ibleo.
- I primi effettivi colonizzatori sono i Greci, nell’VIII secolo a.C., i quali intrapresero rapporti commerciali con i Siculi di Hybla, rispettandone però l’autonomia e attribuendogli il nome di “Audax” (l’Audace), la quale riuscì a conservare la propria indipendenza fino alla metà del III secolo a.C.
- Con l’avvento dei Romani Ragusa divenne, insieme a Modica, una città decumana con l’obbligo di pagare un decimo del raccolto a Roma.
- Successivamente Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi e Angioini lasciarono loro tracce in questa terra straordinaria. Gli Arabi in poco meno di 200 anni diedero un grandioso impulso all’agricoltura, impiantando nuove tecniche di coltura. Mentre gli Angioini non furono ben accolti, anzi furono cacciati con i famosi Vespri Siciliani.
- Susseguono gli Aragonesi e Ragusa torna ad essere una contea, fondendosi con quella di Modica nel 1296. Con Manfredi III Chiaramonte la contea raggiunse il massimo splendore, godendo di un’ amministrazione indipendente dal governo di Palermo, di fatto nessun re aveva il diritto di comandarla, ma solo il conte. La contea di Modica, divenne così tra gli stati feudali italiani più importanti, soprattutto sotto il potere di Bernanrdo Cabrera.
 
Completamente rasa al suolo e velocemente ricostruita dopo il terribile terremoto del 1693, il quale colpì tutta la Val Di Noto, mietendo 60.000 vittime di cui 5.000 a Ragusa su 9.000 abitanti di allora.
Alcuni cittadini capeggiati dal ceto nobiliare, conservatore e legato alla tradizione, decisero di ricostruire la città nell’antico sito, ovvero la cosiddetta Ibla. Invece, altri guidati dal ceto borghese ed imprenditoriale, più ardito e riformista, decisero di ricostruire la città nel nuovo sito, ovvero l’attuale Ragusa Superiore.

Nacquero così le chiese e i palazzi barocchi dai balconi sporgenti sorretti da enormi mensoloni, scolpiti dalle maestranze locali, che in essi espressero la ricerca della caricatura, per sbalordire, impressionare e meravigliare.
I capolavori architettonici, ricostruiti dopo il terremoto, insieme a tutti quelli presenti nel Val Di Noto, sono stati dichiarati nel 2002 patrimonio dell’umanità dell’UNESCO (solo la città di Ragusa conta ben 18 strutture) e Ragusa è uno dei luoghi più importanti per la presenza di testimonianze d’arte barocca. 
 

QUANTO TEMPO PER VISITARE RAGUSA IBLA

Per visitare Ragusa Ibla ci teniamo a precisare che questo dipende molto dalle proprie tempistiche e da quello che si vuole fare e vedere. Ragusa grazie alla sua centralissima posizione è un ideale punto di partenza per andare a visitare anche gli altri borghi della Val di Noto. Di fatti in soli 20 - 40 min. di auto è possibile giungere fino a  Modica, Scicli, Ispica, Il castello di Donnafugata, Noto, Siracusa e perchè no le migliori località balnerari da Marzamemi a Punta Secca passando da Sampieri, Marina di Ragusa e tanto altro ancora.
Per godere a pieno delle meraviglie della città è un must visitare a piedi i due centri storici, ovvero quello di Ragusa Ibla e quello di Ragusa Superiore percorrendo la bellissima scalinata con viste uniche che collega i due centri.
Numerose sono anche le esperienze da provare, da quelle culinarie a quelle nella natura a quelle relax per concedersi una pausa.
Continuando a leggere  una serie di consigli possono aiutarerti a decidere quanti giorni fermarti!! 
 

COSA VEDERE A RAGUSA IBLA

Piazza Duomo (Piazza Duomo)

Impossibile perdersi questo incanto per chi visita Ragusa Ibla. Dominata da uno dei più suggestivi scenari del barocco siciliano: il Duomo di San Giorgio, che svetta altissimo sopra la piazza grazie anche alla scalinata che lo rende più slanciato. Costruito dopo il terribile terremoto del 1693 (tra il 1739 e il 1775) sulle macerie dell’antica chiesa di San Nicola, dall’architetto della vicina Noto, Rosario Gagliardi, presenta una pittoresca facciata caratterizzata da due gruppi di tre colonne, il tutto impreziosito da statue e decorazioni baroccheggianti.
Alle spalle della facciata non si può far a meno di notare la sua splendida cupola alta 43m (aggiunta solamente nel 1820), ispirata al Pantheon di Parigi e sorretta da 16 colonne di gusto neoclassico.
L’interno è composto da 3 navate, diviso da pilastri con capitelli in stile corinzio illuminate da vetrate, nelle quali vengono rappresentati i 13 episodi di martirio del Santo.
Ai lati della piazza arricchiscono i diversi palazzi nobiliari, anch'essi rigorosamente in stile barocco.
 

Il circolo di conversazione (Piazza Duomo)

costruito nel 1850 dall’aristocrazia locale in stile neoclassico. Luogo edificato allo scopo di riunirsi per conversare indisturbati ed isolati dalla gente “comune”. Bellissimi gli interni con i tendaggi di colore rosso. Da sottolieare anche l'accogliente sala della lettura.
 

Piazza Pola (lungo il Corso 25 Aprile)

nel bel mezzo del Corso XXV Aprile ci si ritrova in questa piazza dominata dalla chiesa di San Giuseppe, edificata nel 1756 per volere delle monache benedettine in uno splendido stile barocco. La facciata richiama i motivi del San Giorgio ed è sicuramente della scuola del Gagliardi.
 

Giardino Ibleo (ingresso da Piazza Giambattista Odierna)

il giardino Ibleo per metà in stile italiano e per l’altra metà in stile inglese presenta al suo interno ben tre chiese:
San Domenico, eretta nel 1569 e ricostruita dopo il terremoto del 1693, bisognosa oggi di restauro.
San Giacomo, in passato a 3 navate, oggi a navata unica ricostruita in stile barocco dopo il tragico terremoto, presenta un’ interessante soffitto ligneo settecentesco e nel presbiterio un Crocifisso di scuola spagnola del ‘600.
Chiesa dei Cappuccini, ricostruita dopo il terremoto del 1693, assieme al convento conserva all'interno un trittico di Pietro Novelli con l'Assunta, S. Agata e S. Agnese ed è certamente il dipinto più prezioso di tutta la provincia.
Facendo una passeggiata in questo stupendo giardino si possono ammirare i circostanti monti Iblei che rendono questo posto ancor più caratteristico e suggestivo.
 

Portale San Giorgio (via del portale)

di fianco all’ingresso principale del giardino ibleo troviamo il Portale di San Giorgio, unico sopravvissuto al terremoto del 1693 dell’antica e originaria Chiesa, da cui prende il nome. Quest’ultima, descritta come un grande luogo di culto, vantava un campanile tra i più alti d’Europa (100m). Molto probabilmente il Portale costituiva l’accesso laterale di sinistra della chiesa. Fortunatamente ancora oggi si può ammirare uno splendido arco acuto  quattrocentesco in stile gotico-catalano, decorato con il Santo a cavallo che uccide il drago. Sopra l’arco, ai lati, si può ammirare il simbolo di Ragusa: l’aquila.
 

Chiesa Santa Maria dell’Idria (via scale)

salendo per la scalinata Commendatore si arriva alla chiesa Santa Maria dell’Idria, costruita tra XV e il XVI secolo. La chiesa inizialmente venne dedicata a San Giuliano, ma ricostruita prima del terremoto dai Cavalieri dell’Ordine di Malta, fu dedicata all’Ordine Gerosolimitano di Malta (da Gerusalemme).
Successivamente al terremoto la struttura non subì molti danni, così venne parzialmente ricostruita nel 1739. Quello che colpisce maggiormente è la sua piccola cupola ottagonale, arricchita da maioliche decorate con colori tipici della Sicilia.
 

Chiesa Santissime Anime del Purgatorio (Piazza Repubblica)

dominata da una scalinata, che la rende più slanciata, ricorda il Duomo San Giorgio. Il campanile staccato di poco dalla chiesa ha le fondamenta sulle antiche mura bizantine.
All'interno si conservano alcuni quadri di notevole interesse: all'altare maggiore Le Anime Purganti di Francesco Manno; agli altari laterali La Madonna del Rosario di Antonino Manno e La Sacra Famiglia di Tommaso Pollaci.
 

Palazzo Cosentini (via scale)

risalente agli ultimi anni del 1700 fu costruito per volere dello stesso Raffaele Cosentini, barone in quel tempo. Quello che colpisce maggiormente sono le spettacolari balconate, caratterizzate da stupefacenti mascheroni con lo scopo di sbalordire ed affascinare i passanti, come la tradizione del tempo voleva.
 

Palazzo Sortino-Trono (ingresso da via del mercato)

venne edificato per iniziativa di Don Ignazio Sortino Trono, nel 1778, su alcune case della sua famiglia e probabilmente su parte delle mura dell'antico castello. L'importante prospetto sovrasta la piazza "degli Archi" e si affaccia sulla balconata chiamata "cianu re Signuri", accessibile tramite una ripida scala dalla sottostante via del Mercato.
 

Palazzo Cancelleria (via scale)

l'attuale costruzione fu voluta nel 1760 dalla famiglia Nicastro del Lago. Nello scorso secolo la residenza nobiliare fu adattata a Cancelleria comunale ed in seguito a scuola. Malgrado i rimaneggiamenti interni le facciate si mantengono integre. La facciata del corpo più piccolo è quasi per intero occupata da un monumentale portale e dal soprastante balcone sorretto da cinque mensoloni, su cui si apre la porta-finestra incorniciata da mostre riccamente ornate e sormontata da un timpano ad arco spezzato. Colpisce come una piccola superficie sia così riccamente decorata senza che risulti sovraccarica.

Palazzo La Rocca (via Capitano Bocchieri)

costruito intorno al 1765 per iniziativa di Don Saverio La Rocca, barone di S. Ippolito, sulle vecchie case della famiglia. Di questa antica dimora dei La Rocca, che risultano presenti a Ragusa fin dall'epoca normanna, sono ancora visibili alcuni resti murari con caratteristici archi ad ogiva situati nel seminterrato del palazzo. Il prospetto ad un piano, sobrio ed elegante, è caratterizzato da sette balconi sorretti ognuno da tre mensole in pietra pece, di cui le laterali più piccole mentre la centrale  più maestosa. Vi sono rappresentate delle figure antropomorfe tra cui: il flautista, il suonatore di liuto e infine la popolana col bimbo in braccio, ripetuto dai puttini nelle mensole piccole laterali.
 

Chiesa di Santa Maria delle Scale (Corso Mazzini)

è risalente all'epoca dei Bizantini ma in seguito al terremoto è stata ampliata in stile barocco. Presenta 3 navate e l'ingresso principale rimane nella sua fiancata sinistra.
Da questo punto si può ammirare uno dei panorami più belli e suggestivi di Ragusa Ibla. Fotografandola dall'alto per una perfetta immagine da cartolina.

 

ESPERIENZE DA FARE A RAGUSA IBLA

Per visitate Ragusa Ibla e tutto l'altopiano Ragusano ci sono diversi modi alternativi ed intriganti. Di seguito alcuni suggerimenti che possono rivelarsi utili.

Trekking e Cicloturismo a Ragusa Ibla

Riconosciuti patrimonio dell'umanità dall'UNESCO i Monti Iblei sono certamente un luogo da esplorare per gli amanti delle escursioni in bicicletta e del trekking ma anche per coloro che vogliono staccare dalla vita caotica delle città e concedersi a  delle passeggiate nella natura.
L'unicità di Ragusa e particolarità per la quale si contraddistingue, è quella di essere circondata da un polmone verde inciso da profonde gole più conosciute localmente come Cave simili a veri e propri Canyon scavati negli anni dal passaggio di fiumi e torrenti.
Nei secoli questi luoghi incantevoli sono stati dimora delle diverse dominazioni che hanno abitato la Sicilia a partire dai nostri antenati Siculi (intorno a 4.000 anni fa) lasciando ognuno di essi ancora oggi molte tracce visibili come ad esempio mulini, necropoli, grotte abitate ed altri siti rupestri.
I percorsi da poter intraprendere sono davvero tanti e di varia complessità, durata e chilometri. Ciò che spesso li accomuna, oltre alla bellezza dei panorami e della più tipica macchia mediterranea, è la presenza della locale roccia calcarea utilizzata per la costruzione delle città barocche del Val di Noto.
A Ragusa un'altro tipo di pietra particolarmente diffusa, è la Pietra Pece, così chiamata per la presenza di petrolio in diverse percentuali. In passato è stata molto utilizzata per la realizzazione di ornamenti e pavimentazione dei palazzi più prestigiosi. Non a caso moltissime strade d'Europa sono state asfaltate grazie a questo tipo di composto per il quale viene anche usato.
Diversi sono i sentieri che partono dal quartiere antico in cui ci troviamo, ovvero Ragusa Ibla. Ciò nonostante consigliamo di affidarsi a guide esperte per vivere al meglio ed in totale sicurezza queste esperienze uniche.
Cliccla qui per prenotare la tua bicicletta e servizi necessari: www.sicilybikeroutes.com/it/biciclette/
Clicca qui per conoscere i percorsi e prenotazioni da fare in trekking: https://www.kalura.org/
 

Fuoristrada 4x4 nei dintorni di Ragusa Ibla

Per chi volesse trascorra una giornata adrenalinica immerso nel territorio ragusano tra le bellezze del paesaggio che si intersecano con la storia, sono disponibili diversi sentieri da tracciare in fuoristrada.
 

Visitare palazzi storici a Ragusa Ibla : Tour 1860

Con questo particolare tour di circa un'ora e mezza è possibile visitare in esclusiva il Circolo di Conversazione, il Teatro privato di Palazzo Arezzo Donnafugata, il Palazzo Arezzo Trifiletti e la bottega dei Carrettieri di Rosso Cinabro.
 

Visitare Palazzo Arezzo Trifiletti

Il palazzo Arezzo di Trifiletti è situato lungo il Corso 25 Aprile ad angolo con Piazza Duomo e vanta dal balcone della sala da ballo una delle viste più belle sul Duomo di San Giorgio. 
La famiglia Arezzo aquistò il palazzo nella seconda metà dell'Ottocento ed ancora oggi è abitato dai discendenti.
 

I Carrettieri di Rosso Cinabro

Entrare in questa bottega è come fare un passo indietro nel tempo e rivivere per dei momenti quella che è stata la Sicilia prima dei giorni moderni. Vecchi sfarzosi carretti Siciliani, fatti e dipinti a mano dai mastri che custodiscono e condividono questa bellezza con chi visita Ragusa Ibla. Tra i tanti pezzi unici che troverete all'interno durante la visita è probabile imbattersi in fiat 500 decorate a mano con i classici colori accessi Siciliani. Un luogo incantevole da mettere nella lista di viaggio.
 

SPA Vip

Grazie alla convenzione stipulata con la SPA vicino la nostra struttura è possibile godersi questo ulteriore momento di relax durante il soggiorno a Ragusa Ibla ad un prezzo esclusivamente scontato del 10% prenotando tramite il nostro sito aggiungendo questo servizio al momento della prenotazione.
Il percorso SPA VIP consiste in 90 minuti di puro relax in una cornice unica e suggestiva. Un percorso benessere in cui potrai rigenerarti. Piscina, sauna, bagno turco e doccia orizzontale che, con getti d'acqua a pressione differenziata, rivoluzionerà la tua idea di doccia e l'esperienza del massaggio.
Il KIT VIP è comprensivo di accappatoio, telo spugna, infradito, scrub aromatico che può essere usato durante il bagno turco, flùte di spumante.
SU RICHIESTA: costume, crema idratante.
NB: Il percorso SPA deve essere prenotato anticipatamente, su richiesta tramite email.
Il servizio è soggetto a disponibilità della SPA.
La SPA convenzionata si trova a circa 500 metri di piacevolissima passeggiata dal nostro B&B.

NOTA BENE: A causa dell'emergenza COVID-19 l'utilizzo della SPA è esclusivo per singola prenotazione pertanto la durata è stata ridotta a 60 minuti. 
 

Visita Guidata per Ragusa Ibla

Per chi volesse approfondire la propria conoscenza consigliamo questo tour di gruppo dove sarete accompagnati da una guida esperta ed abilitata in giro per le vie, vicoli e scale di Ragusa Ibla alla scoperta dei luoghi e degli aneddoti che l'antico quartiere barocco offre ai propri visitatori.
 

Chocohouse

Se sei un amante del cioccolato, questo posto è sicuramente una tappa da inserire nel tuo itinerario. Qui avrai l'accesso esclusivo nel laboratorio e la possibilità di "cucinare" la tua barretta di cioccolato ma non una qualsiasi ma la tipica e tradizionale cioccolata di Modica unica nel suo genere.

Clicca qui per saperne di più su tutte le esperienze possibili, dettagli e prenotazioni: https://www.ccnanticaibla.com/esperienze/

 

COSA MANGIARE A RAGUSA IBLA

L’economia ragusana, condizionata dalla particolare posizione geografica, è principalmente basata  sull’agricoltura e sull’allevamento, grazie al clima favorevole ed al terreno fertile rendendo così i prodotti di questo territorio unici per qualità. I prodotti caseari, specialmente col tipico Formaggio Ragusano DOP, dall’inconfondibile forma a parallelepipedo e dal caratteristico sapore frutto di secoli di esperienza, è ancora ottenuto con metodi artigianali e lavorato da mani esperte. Le “forme” di caciocavallo vengono tenute in salamoia per circa sessanta giorni trascorsi i quali vengono appese, legate a due a due, ad una trave (da qui il nome “cacio a cavallo”). Dopo una stagionatura di almeno sei mesi il formaggio è pronto per essere portato in tavola. Consigliamo di provarlo alla piastra come antipasto accompagnato con della marmellata o con un' altro importante prodotto del ragusano: il miele, caratteristico quello di “satra” un odoroso cespuglio che vegeta sui nostri altipiani.
 
Tra i primi piatti, primeggia la pasta fresca fatta in casa; un tempo, se ne riconoscevano almeno una cinquantina di varietà. Tra tutti, tipici sono i Cavati con stufato di maiale (Cavatieddi cò sùgu) fatto cuocere con estratto di pomodoro locale; un piatto dal sapore robusto, talvolta insaporito con pepe rosso, che conviene accompagnare sempre con stille di vino Cerasuolo. Con lo stesso sugo vengono insaporiti anche i ravioli di ricotta, aromatizzati, all’interno con foglioline di maggiorana, a Modica, oppure addolciti con lo zucchero, a Ragusa.
 
Piatti importanti, un tempo opere d’arte della cucina, sono i timballi di maccheroni o di riso. La loro crosta dorata racchiude ogni gustosità che è possibile immaginare in cucina.
Anche ai Legumi è riservato un posto d’onore. Piatti poveri, che riuscivano a soddisfare le esigenze quotidiane di una volta, sono preparati nei più svariati modi, riuscendo sempre ad essere nobilitati al rango dei piatti più prelibati. Ceci e fave sono i piatti più glorificati. Le fave si sposano bene con pappardelle di pasta fresca, insaporite con olio di oliva IGP di Chiaramonte Gulfi e pepe rosso, localmente chiamate  pasta ché lolli; altrimenti cotte fino a ottenere una sfarinata: Maccu. Oltre che in minestra, i ceci sono, invece preparati assieme a riso, ricotta, formaggio e pasta: Tianu, così chiamato per il nome della pentola di terracotta sul quale viene cotto.
 
Tra le carni, il maiale  è il più magnificato; si preparano ottime salsicce, tipica è la gelatina di carne di maiale. La cucina della provincia di Ragusa è fatta di sorprese. Mai fermarsi in superficie! Alla cucina delle sorprese appartengono le costate di maiale ripiene. Appaiono rigonfie al centro, come se fossero pronte ad esplodere. L’elenco con carni ripiene potrebbe proseguire, con il falso magro, il polpettone, il gallo ripieno.
 
Del buon pescato fresco è possibile trovarlo sempre nei mercati di Donnalucata e Scoglitti. Tipica è la preparazione delle seppie: svuotate e riempite con un impasto di riso, pangrattato, piselli e uova: seppie ripiene oppure fatte cuocere dentro focacce assieme a spaghettini e mollica di pane: ‘mpanata ri sicci.
 
Relegate al ruolo di “rustici” o "street food" l'eccellenza di cui tutti i ragusani ne vanno fierissimi le focacce o scacci, sono, invece, vere e proprie pietanze che riescono a coprire le esigenze di un pasto completo. I ripieni possono essere tra i più vari: la classica con pomodoro e caciocavallo ragusano oppure con cipolla e pomodoro, con ricotta e salsiccia, con broccoli o spinaci e altro ancora. Non mancano poi le ‘mpanate con carne (agnello, pollo o tacchino) o pesce (anguilla o palombo), in genere riservate nei giorni di pasqua.
Pachino è città famosa per la produzione del ciliegino, varietà di dolcissimi pomodori a grappoli. E’ possibile reperire anche in zona diverse conserve, quali il pomodoro essiccato o l’estratto, passato di pomodoro quale lo stufato di carne di maiale. I pomodori secchi possono essere serviti ripieni con mollica e, poi, fritti.
 
Nei luoghi di mare, primeggia la “ghiotta” con polipo e patate: polipo, già sbollentato e tagliato a pezzetti, fatto cuocere con salsa di pomodoro, aglio, peperoncino e tocchetti di patate. Con il brodo della “ghiotta” si prepara anche pasta o il riso. Ottima la pasta con bottarga o con acciughe salate e mollica; gustosoinfine, il tonno con la cipollata, filetto di tonno rosolato, unito a cipolla e sugo di pomodoro e saltati, poi, insieme in padella.
 
Dalla tipica cottura con forno in pietra proviene anche il pane, dalle forme e dimensioni particolari e dall’inebriante profumo di grano.
 
Ricca è, poi, l’offerta dei dolci, veri e propri giacimenti gastronomici dove la storia ha lasciato, indelebili, le sue tracce. Tanta celebrata è la cioccolata artigianale che si produce Modica secondo ancora la antica lavorazione azteca, così come fu importata dagli spagnoli nel XVII secolo. La cioccolata è impiegata anche assieme ad un trito finissimo di carne per preparare le ‘mpanatigghie, dolci a forma di semiluna. Di origine araba è, invece, la giggiulena, un torrone preparato con semi di sesamo e miele, aromatizzato con scorzette sottili di arance.
 
Non mancherà, di certo, il torrone di mandorle nelle due varietà, abbrustolito e bianco, quest’ultimo prodotto a Giarratana. Largamente utilizzata è la mandorla: dai biscotti ricci, agli amaretti, ai caratteristici passavulanti, biscotti di mandorla abbrustolita, a dolci di riposto, pasticcino di pasta reale ricoperti di una colorata glassa di zucchero. A base di mandorle tritate è anche il biancomangiare, dolce preparato con amido, acqua e zucchero, lasciato rapprendere e servito come dessert alla fine di un pasto.
 
L’intenso aroma e sapore del miele di carrubo, che qui trova la sua esclusiva zona di produzione, è esaltato nei tipici mustazzola di Scicli, preparati con un impasto di farina e miele o vino cotto, farciti con trito di mandorle e cosparse abbondantemente con miele e polvere di cannella. Biscotti a forma di “esse” sono, invece, i nucatoli a Modica e i mucatoli di Ragusa, ripieni di un trito di fichi secchi, noci, mandorla e miele. Con mosto d’uva e farina si prepara la mostarda; versata dentro le forme di terracotta e lasciata asciugare al sole si consumerà come la più celebre marmellata di cotogne.
 
A base di crema o di ricotta sono, poi, i cannoli e le teste di turco, grandi bigné che una volta assumevano le dimensioni di una piccola testa.
 

DOVE MANGIARE A RAGUSA IBLA

Ristoranti Tipici - Trattorie

  • Il Barocco ristorante (pizzeria) - 0932.652397 www.ristoranteilbarocco.it - via Orfanotrofio n.27, 97100 Ragusa Ibla
  • Cucina e Vino - 0932.686447 www.trattoriacucinaevino.com - via Orfanotrofio n.91, 97100 Ragusa Ibla
  • Agli Archi Trattoria - 331.2537028 www.agliarchi.it piazza della Repubblica n.10, 97100 Ragusa Ibla
  • Antares (pizzeria) - 0932.229737 www.antares-ragusaibla.it - via Orfanotrofio n.7/9, 97100 Ragusa Ibla
  • La Terrazza dell'Orologio (pizzeria) - 347.3908975  339.2112517 www.laterrazzadellorologio.com - vico chiasso Arestia n.12/13, 97100 Ragusa Ibla
  • MAD for Food (pizzeria) - 0932.713078 www.madforfood.com - Corso 25 Aprile n.5, 97100 Ragusa Ibla
  • Manaki - 366.4457218 www.manakiristorante.it - via dei Normanni n.35, 97100 Ragusa Ibla
  • That's a Moro (pizzeria) - 0932.1913275 www.thatsamoro.it - largo Camerina n.5, 97100 Ragusa Ibla
  • U Saracinu (pizzeria) - 0932.246976 - via del Convento n.9, 97100 Ragusa Ibla
  • Risiu (degustazione formaggi) - 0932.1865436 www.risiu.it - via dei Normanni n.13, 97100 Ragusa Ibla
  • A Rusticana - 0932.227981 www.arusticana-ibla.it - vico Domenico Morelli n.4, 97100 Ragusa Ibla
  • Quattro Gatti - 0932.245612 - via Valverde n.95, 97100 Ragusa Ibla
  • La Bettola - 0932.653394 www.trattorialabettola.it - largo Camerina n.7, 97100 Ragusa Ibla
  • LoSteri - 0932.080347 - piazza Chiaramonte n.8, 97100 Ragusa Ibla
 

Ristoranti tipici "GOURMET"

  • Camuri - 0932.1610468 www.camuri.it - corso 25 Aprile n.62, 97100 Ragusa Ibla
  • I banchi - 0932.655000 www.ibanchiragusa.it via Orfanotrofio n.39, 97100 Ragusa Ibla
  • Monsù - 0932.1913438 www.monsuragusaibla.it, 97100 Ragusa Ibla
  • OFF Odierne Finestre Ferrari - 0932.1871126 www.odiernefinestreferrari.it - via Giardino n.5, 97100 Ragusa Ibla
  • Ai Lumi - 0932.621224  340.5421626 www.ristoranteailumi.it - corso 25 Aprile n.16, 97100 Ragusa Ibla
 

Ristoranti Stellati

  • Duomo - 0932.651265 www.cicciosultano.it - via capitano Bocchieri n.31, 97100 Ragusa Ibla
  • Locanda Don Serafino - 0932.248778 www.locandadonserafino.it - via avvocato Giovanni Ottaviano n.13, 97100 Ragusa Ibla
 

Street Food

  • Salumeria Il Barocco - 347.7735284 www.salumeriailbarocco.it - corso 25 Aprile n.80, 97100 Ragusa Ibla
  • Al chiasso Dimarco - 393.5232972 - chiasso Dimarco n.2A, 97100 Ragusa Ibla
  • Cantunera Ibla - 0932.1857234 www.cantunera.it - largo san Domenico n.18, 97100 Ragusa Ibla
  • Enoteca il Barocco - 0932.1910697 www.enotecailbarocco.it - corso 25 Aprile n.33, 97100 Ragusa Ibla
  • O'mancusu - 333.8258365 - via Orfanotrofio n.11, 97100 Ragusa Ibla
  • Piazza Duomo Food & Beverage - 331.9347797 - piazza Duomo n.23, 97100 Ragusa Ibla
 

Gelaterie - Pasticcerie

  • Mastrociliegia - 333.6720622 - corso 25 Aprile n.84, 97100 Ragusa Ibla
  • Pasticceria Iudice - 0932.1882071 www.iudice.it - via Giardino n.23, 97100 Ragusa Ibla
  • Gelati Divini - 0932.228989 www.gelatidivini.it - piazza Duomo n.20, 97100 Ragusa Ibla
 

Bar - Pub

  • BiancoMangiare - 0932.1913386 - via del Convento n.15, 97100 Ragusa Ibla
  • Caffè al Borgo - 0932.651203 - piazza Duomo n.34, 97100 Ragusa Ibla
  • Caffè Ibla - 0932.220664 - piazza G.B Hodierna n.1, 97100 Ragusa Ibla
  • Caffetteria Donnafugata - 0932.653399 www.caffetteriadonnafugata.it - corso 25 Aprile n.29, 97100 Ragusa Ibla
  • C'est la Vie - 388.8083434 - corso 25 Aprile n.63, 97100 Ragusa Ibla
  • U Risuntuoriu - 380.6418003 - corso 25 Aprile n.86, 97100 Ragusa Ibla
  • Lucernaio Pub - 338.4037803 - via Orfanotrofio n.20, 97100 Ragusa Ibla

EVENTI A RAGUSA IBLA

A Ragusa Ibla, l'atmosfera che si vive, così come quasi tutti i paesi e le città d’Italia, è arricchita da feste di vario genere, che spaziano dal religioso a manifestazioni e sagre popolari, recenti ed antiche, tramandate negli anni. In particolare è bene ricordare:   
 

Festa di San Giorgio, Patrono di Ragusa Ibla

La festa di San Giorgio è molto singolare e nonostante i festeggiamenti di tale Santo ricorrono il 23 Aprile, la tradizione ragusana vuole che si festeggi l’ultima Domenica di Maggio.
Per l’occasione la Chiesa viene addobbata con antichi drappi e portali di damasco rosso e grandi composizioni floreali. Ai lati del transetto vengono esposte, alle venerazioni dei fedeli, la statua di San Giorgio a cavallo e l’Arca Santa. L’intera città viene ornata di luminarie e vivaci colori.
I festeggiamenti hanno inizio venerdì quando, a suon di banda e mortaretti, si porta fuori dalla Chiesa il Santo e l’Arca dando così inizio ad una processione. I fedeli, compiendo un percorso tradizionalmente sempre uguale, giungono fino alla Chiesa del Purgatorio, dove verrà lasciata per la notte l’Arca Santa, mentre San Giorgio viene portato fino alla chiesa di San Tommaso, vicino ai giardini Iblei. I due simulacri rimangono così separati per una notte, a ricordo della prigionia inflitta al Santo durante il martirio. Il Sabato San Giorgio riprende l’Arca Santa e insieme rientrano alla Chiesa Madre.
La domenica mattina (terzo e ultimo giorno dei festeggiamenti), dopo la solenne concelebrazione, vengono rimosse le custodie del portone centrale e vengono così esposte all'ammirazione di tutti le sei scene del martirio del Santo, intagliate dallo scultore palermitano Vincenzo Fiorello nel 1793. Nel pomeriggio si svolge una nuova processione lungo le strade di Ibla con il simulacro del Santo e l’Arca Santa, accompagnati dalle Autorita' civili e da una grande folla. Arrivati nella piazza dinanzi alla Chiesa del Purgatorio le due statue vengono portate dentro quest’ultima e all'uscita il simulacro di San Giorgio, portato a spalla dai fedeli più devoti, viene alzato in aria e fatto danzare a suon di musica, girando più volte la piazza, quasi come si volesse inscenare una presa di possesso dei luoghi. Questa antichissima tradizione si vuole far risalire a quando, dopo il terremoto, San Giorgio divenne Patrono dell'antico quartiere dei “Sangiovannari”, che comprendeva anche la Chiesa coadiutrice del Purgatorio.
La statua del Santo, opera dello scultore palermitano Giuseppe Bagnasco, eseguita nel 1842, e' interamente di legno. In particolare di legno di pioppo e tiglio sono il corpo del Santo, il cavallo, e il drago, mentre in castagno e quercia caratterizzano la base e il baiardo su cui viene portato, il tutto per un peso complessivo di oltre 500 Kg. La corazza e l'elmo piumato del Santo sono di argento geminato d'oro, come pure tutte le finiture del cavallo.
L'Arca Santa e' un’opera dell'argentiere palermitano Salvatore La Villa realizzata tra il 1804 e 1808 (che sostituì quella del palermitano Cipolla del 1700) e contiene un gran numero di reliquie, oltre a quelle del Santo Patrono.
Spettacolari sono i fuochi che vengono accesi la domenica sulla scalinata della Chiesa, all'uscita e all'entrata della processione, dinanzi ad una folla imponente composta anche da molte persone che arrivano dai paesi limitrofi e dai tanti turisti che ricorderanno per sempre questo grande spettacolo. Oltre alle due bande musicali che seguono i simulacri Ibla offre molte manifestazioni collaterali, con mostre, concerti ed esibizioni di gruppi di artisti.
 

Ibla Buskers

Ogni anno nel mese di Ottobre, dal 1995, a Ragusa Ibla si svolge una manifestazione che può essere considerata il festival della fantasia e della creatività.
Ogni sera, per circa cinque giorni, le vie della città di si rivestono di una suggestiva aria di festa che coinvolge i molteplici spettatori, che li immerge in un fantastico viaggio emozionante e stupefacente.
Artisti di strada, provenienti da diverse parti del mondo, si esibiscono avendo come scenario un teatro naturale: la poetica e caratteristica "Ibla". Qui, nei vari angoli delle strade barocche, spettacoli itineranti sono capaci di rapire lo spettatore e di estraniarlo dalla realtà per portarlo in mondo fantastico dove non esistono regole.
Diversi sono i Buskers che si esibiscono, tra questi: i fachiri, lo sputafuoco, clown, giocolieri, acrobati, teatranti, suonatori di musiche etc.
Questo intreccio d'arte e fantasia riscuote molto consenso nel grande pubblico che, in quei giorni, si riversa per le strade di Ibla, incuriosito ed affascinato da quest'arte così povera e spesso priva di mezzi, ma al tempo stesso dotata di tanta fantasia e di un contatto diretto con l'artista. Artefice del successo è l'associazione Edrisi, che anno dopo anno è riuscita ad ottenere un consenso crescente al punto tale da rendere Ibla Buskers un festival che va oltre i confini nazionali e che spazia per tutta l'Europa.
 

Ibla Grand Prize

Il Festival Grand Prize è un concorso musicale a livello internazionale, che ha reso famosa Ragusa Ibla in tutto il mondo, aperto a compositori di cittadinanza italiana e straniera, senza limiti di età. Si svolge a Ibla dal 1992 nel periodo Giugno – Luglio ed ha una durata di circa 10 giorni.
Durante lo svolgimento dell'Ibla Grand Prize è possibile assistere, presso la sala Falcone Borsellino e sul palco tenda di Piazza Pola, a numerosi concerti aperti al pubblico.
Compositori e cantanti lirici, accuratamente selezionati, offrono uno spettacolo particolarmente apprezzato dal pubblico locale e dai turisti che appositamente ogni anno vengono a Ragusa Ibla per essere presenti a questo prestigioso appuntamento musicale.
 

Ibla Street Food

Negli ultimi anni, nel periodo di Settembre, ha preso piede questo evento culinario strettamente legato al cibo di strada. Con un percorso itinerante tra i vicoli del quartiere barocco di Ragusa Ibla, dietro l'acquisto di un ticket unico, si possono gustare numerose prelibatezze locali proposte dai vari ristoratori in versione mignon. Questo piacevolissimo evento è accompagnato da band locali ed intrattenimenti alternativi e suggestivi.
 

A Tutto Volume

Da diversi anni per alcuni giorni è andata affermandosi questa manifestazione culturale da non perdere per gli amanti della lettura. I protagonisti sono i numerosi scrittori affermati ed emergenti che si alternano sul palco per un interessante dialogo.
La manifestazione generalmente viene svolta sia nel centro storico di Ragusa Superiore che a Ragusa Ibla.
 

Scale del Gusto

Divertente evento di fine Settembre primi di Ottobre principalmente svolto tra la scalinata che collega i due centri storici dove i piccoli produttori locali mettono in vendita le proprie eccellenze tra i baracchini montati per l'occasione.
Tra un assaggio e l'altro sono visitabili alcuni palazzi e chiese generalmente chiusi al pubblico oltre ai vari intrattenimenti a carattere siciliano.
 

COME ARRIVARE A RAGUSA IBLA

Raggiungere Ragusa Ibla in aereo

In tutta la Sicilia ci sono 4 aeroporti: Comiso (20km), Catania (100 km), Palermo (250km) e Trapani (330km).

- L'aeroporto più vicino è PIO LA TORRE di Comiso, un nuovissimo piccolo aeroporto in costante crescita. Distante solo 25km dal nostro B&B a Ragusa Ibla. Momentaneamente sono disponibili diversi voli Ryanair e Alitalia. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale dell’aeroporto: http://www.aeroportodicomiso.eu/ 

- L'aeroporto internazionale FONTANAROSSA di Catania, è quello con maggior afflusso e dunque più tratte disponibili. Distante solo 100km da Ragusa Ibla. Sito ufficiale: http://www.aeroporto.catania.it

- Aeroporto FALCONE E BORSELLINO di Palermo: http://www.aeroporto.palermo.it

- Aeroporto BIRGI di Trapani: http://www.airgest.it/
 

Raggiungere Ragusa Ibla In auto

Giunti a Ragusa Ibla consigliamo di venire in auto direttamente al B&B per poter scaricare comodamente i bagagli dopodichè vi daremo noi maggiori informazioni su dove parcheggiare l'auto.

Il parcheggio è gratuito in tutto il quartiere di Ibla ed è suddiviso in strisce bianche, libere a tutti e strisce gialle per i residenti forniti di PASS. Nulla da cui preoccuparsi in quanto si può parcheggiare vicinissimo in zona.

Il Bed and Breakfast Terrazza Dei Sogni è situato in ZTL nella quale potete transitare senza alcun problema.
ATTENZIONE: Il tratto in cui non si può accede è quello tra PIAZZA POLA e PIAZZA DUOMO!  

- Da aeroporto Comiso PIO LA TORRE a Ragusa Ibla:
Uscendo dall’aeroporto imboccare sulla destra la SP5 direzione RAGUSA, alla prima rotatoria svoltare a destra per la SP30 direzione RAGUSA, quindi svoltare a sinistra prendendo la SP7 e subito dopo imboccare la SP514 direzione RAGUSA (ATTENZIONE ignorare le uscite che indicano Ragusa ovest) fino alla SP25 sempre direzione RAGUSA. Giunti all’ingresso di RAGUSA proseguire dritto per VIA GIUSEPPE DI VITTORIO passando per PIAZZA VANN’ANTO’, imboccare e proseguire per VIA RISORGIMENTO fino a RAGUSA IBLA.
Per vedere le indicazioni clicca qui

- Da aeroporto Catania FONTANAROSSA a Ragusa Ibla:
Prendere per la SS114 direzione RAGUSA per poi proseguire sulla statale SS194 infine proseguire per SS514 direzione RAGUSA (ATTENZIONE ignorare le uscite che indicano Ragusa ovest) fino alla SP25 sempre direzione RAGUSA. Giunti all’ingresso di RAGUSA proseguire dritto per VIA GIUSEPPE DI VITTORIO passando per PIAZZA VANN’ANTO’, imboccare e proseguire per VIA RISORGIMENTO fino a RAGUSA IBLA.
Per vedere le indicazioni clicca qui

- Da aeroporto di Palermo FALCONE E BORSELLINO a Ragusa Ibla
la strada più sicura e più semplice, passa per Catania. Seguire le indicazioni sopra riportare.
Per vedere le indicazioni clicca qui

- Da aeroporto Trapani BIRGI a Ragusa Ibla:
Prendere l’autostrada A 29 direzione PALERMO dopodiché prendere l’autostrada A19 direzione CATANIA e seguire le indicazioni sopra indicate.
Per vedere le indicazioni clicca qui
 

Raggiungere Ragusa Ibla In autobus

- Da Ragusa Superiore a Ragusa Ibla: la stazione principale di Ragusa Superiore è in Via Zama. La fermata più vicina al B&B Terrazza dei Sogni è davanti il Giardino Ibleo effetuata dall’autobus n° 11 e dal n. 33. Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina degli autobus di linea di Ragusa: 
http://www.comune.ragusa.gov.it/viaggiare/autobus/_allegati/orari_feriali_2nov.pdf  

Da aeroporto di Comiso PIO LA TORRE a Ragusa: è consigliato prendere l’autobus della ditta AST. Vi sono diversi autobus che percorrono questa tratta giornalmente e la durata del tragitto è di circa 40 minuti.  Per maggiori informazioni è possibile consultare la seguente pagina: http://www.aeroportocomiso.it/

Da Catania a Ragusa: è necessario prendere l’autobus della compagnia ETNA TRASPORTI. Giornalmente ci sono diversi autobus. Dall’aeroporto: si può prendere l’autobus nella piazzola di fianco. Dalla stazione centrale dei treni: di Catania, l'autobus si troverà esattamente nel parcheggio di fronte l'uscita dalla stazione (circa 200 m). Tutti gli autobus partiranno passeranno dall'aeroporto, per poi continuare la loro rotta e arrivare a Ragusa. ETNA TRASPORTI - Tel. +39 095 532716 - http://www.etnatrasporti.it

Dall'aeroporto di Palermo FALCONE E BORSELLINO a Ragusa: dall'aeroporto di Palermo è necessario prendere la metro che porta alla stazione centrale dei treni. Da lì è possibile prendere l'autobus "AST" che porta a Ragusa. AST TRASPORTI - Tel. +39 091 6800011 - http://www.aziendasicilianatrasporti.it 


Raggiungere Ragusa Ibla In treno

Nel caso in cui si decida di arrivare in Sicilia con il treno, bisogna fare scalo alla stazione centrale di CATANIA per poi prendere l’autobus per RAGUSA . La fermata dell'autobus si troverà esattamente nel parcheggio di fronte l'uscita della stazione dei treni di CATANIA (circa a 200 mt). (legga sopra come arrivare a RAGUSA in autobus da CATANIA).
Ci Sono treni da SIRACUSA passando per MODICA oppure venendo da AGRIGENTO. Consigliamo di consultare il sito delle Ferrovie dello Stato (Tel.+39  06 44101)  http://www.ferroviedellostato.it
 

Raggiungere Ragusa via mare

Il Porto Turistico di Marina di Ragusa costituisce uno dei principali punti di approdo per le imbarcazioni turistiche provenienti dalla vicina isola di Malta e gode di una privilegiata posizione baricentrica nel Mediterraneo. Visiti il sito del Porto Turistico di Marina di Ragusa:http://www.portoturisticomarinadiragusa.it/ Numerose compangie effettuano tratte navali per arrivare in Sicilia, consultate l'elenco delle compagnie sul sito:  http://www.traghettionline.com