B&B Ragusa - Bed and Breakfast Terrazza dei sogni - Cenni storici

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Cenni storici

La provincia di Ragusa occupa solo una piccola parte di quella che è la più grande isola del Mediterraneo, la Sicilia, ricca di leggende, di storia e di antiche civiltà.
Ragusa, grazie alla sua storia e ad un contesto socio-economico diverso dal resto della regione, è stata definita da artisti, letterati ed economisti “l’isola nell’isola”. Le origini storiche della provincia si legano a tutte quelle dell’isola, nelle leggende e nelle dominazioni, lasciando un segno nell’architettura e nella cultura del territorio.

 - I primi insediamenti risalgono al XX secolo a.C. dai Sicani e soprattutto dai Siculi. Di questi antichi abitanti abbiamo delle significative tracce nelle necropoli attorno a Ragusa. Un gruppo di tombe, scavate nella roccia, si scorgono sotto la chiesa di S. Maria delle Scale; mentre altre tombe sicule si possono trovare affacciandosi nella vallata dal Giardino Ibleo.
- I primi effettivi colonizzatori sono i Greci, nell’VIII secolo a.C., i quali intrapresero rapporti commerciali con i Siculi di Hybla, rispettandone però l’autonomia e attribuendogli il nome di “Audax” (l’Audace), la quale riuscì a conservare la propria indipendenza fino alla metà del III secolo a.C.
- Con l’avvento dei Romani Ragusa divenne, insieme a Modica, una città decumana con l’obbligo di pagare un decimo del raccolto a Roma.
- Successivamente Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi e Angioini lasciarono loro tracce in questa terra straordinaria. Gli Arabi in poco meno di 200 anni diedero un grandioso impulso all’agricoltura, impiantando nuove tecniche di coltura. Mentre gli Angioini non furono ben accolti, anzi furono cacciati con i famosi Vespri Siciliani.
- Susseguono dunque gli Aragonesi e Ragusa torna ad essere una contea, fondendosi con quella di Modica nel 1296, grazie al matrimonio tra Manfredi I Chiaramonte e Isabella Mosca, figlia del conte di Modica. Con Manfredi III Chiaramonte la contea raggiunse il massimo splendore, godendo di un’ amministrazione indipendente dal governo di Palermo, di fatto nessun re aveva il diritto di comandarla, ma solo il conte. La contea di Modica, divenne così tra gli stati feudali italiani più importanti, soprattutto sotto il potere di Bernanrdo Cabrera.
Storia moderna:
Completamente rasa al suolo e velocemente ricostruita dopo il terribile terremoto del 1693, il quale colpì tutta la Val Di Noto, mietendo 60.000 vittime di cui 5.000 a Ragusa su 9.000 abitanti di allora.
Alcuni cittadini capeggiati dal ceto nobiliare, conservatore e legato alla tradizione, decisero di ricostruire la città nell’antico sito, ovvero la cosiddetta Ibla. Invece, altri guidati dal ceto borghese ed imprenditoriale, più ardito e riformista, decisero di ricostruire la città nel nuovo sito, ovvero l’attuale Ragusa Superiore.

Nacquero così le chiese e i palazzi barocchi dai balconi sporgenti sorretti da enormi mensoloni, scolpiti dalle maestranze locali, che in essi espressero la ricerca della caricatura, per sbalordire, impressionare e meravigliare.
I capolavori architettonici, ricostruiti dopo il terremoto, insieme a tutti quelli presenti nel Val Di Noto, sono stati dichiarati nel 2002 patrimonio dell’umanità dell’UNESCO (solo la città di Ragusa conta ben 18 strutture) e Ragusa è uno dei luoghi più importanti per la presenza di testimonianze d’arte barocca.