B&B Ragusa - Bed and Breakfast Terrazza dei sogni - Castello Donnafugata

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Castello Donnafugata

La dimora di Donnafugata, definita impropriamente “castello”, fu per volontà e decisione degli stessi realizzatori un fantastico luogo di villeggiatura.
Il nome di origine araba potrebbe trarre in inganno. Infatti non si tratta di una donna fuggita chissà da quale marito o padre tiranno, così come narrano le leggende che vivono nella fantasia del popolo, ma semplicemente di una interpretazione del termine arabo “Ayn as Jafat” (fonte della salute), divenuto nel dialetto siciliano “Ronnafuata” che con il tempo si è trasformato nel nome attuale giunto sino a noi oggi.

Leggenda dice che la prima costruzione del castello sia dovuta ai Chiaramonte, conti di Modica del XIV secolo (tali dati però non hanno nessun riscontro probabotorio, così come tutti quelli pervenuti prima del settecento). Nel XV secolo questo luogo potrebbe essere stata la residenza di Bernardo Cabrera, giustiziere del Regno di Sicilia. Successivamente, nel 1648, il castello fu acquistato da Vincenzo Arezzo-La Rocca che ne fece una casa di campagna. La maggior parte della costruzione si deve però al figlio Corrado Arezzo, eclettico uomo di studi e politico.

L’edificio copre un aria di 2500mq, dove si può ammirare un’ampia facciata coronata da due grandi torri laterali, in particolare questa è ornata da una bellissima Loggia in stile gotico-veneziano, con otto balconi a sesto acuto, i quali danno accesso alla grandissima terrazza.
La dimora conta 122 stanze, ma solo una ventina sono fruibili al pubblico e visitandole si possono ancora ammirare gli arredi originari dell’epoca, che con gusto arricchiscono ogni spazio e danno ad ogni stanza una funzionalità diversa. A tal proposito sono da ricordare: la stanza della musica, la sala degli stemmi, il salone degli specchi e l’appartamento del Vescovo.
Intorno al castello si trova un monumentale parco di otto ettari, nel quale in passato si potevano contare circa 1500 specie vegetali e diversi intrattenimenti per divertire gli ospiti, tra cui un labirinto in tipica pietra ragusana, un tempietto circolare e il Coffee House.

Nel corso degli anni il castello è stato sede di alcuni set cinematografici, tra i quali ricordiamo: I Vicerè, Il Gattopardo e Il commissario Montalbano.